Cannoli siciliani

Cannoli Siciliani

“Beddi cannola di Carnalivari
Megghiu vuccuni a lu munnu ‘un ci nn’è:
Su biniditti spisi li dinari;
Ogni cannolu è scettru d’ogni Re.
Arrivinu li donni a disistari;
Lu cannolu è la virga di Mosè:
Cui nun ni mangia si fazza ammazzari,
Cu li disprezza è un gran curnutu affè!“

(Anonimo Siciliano XVII sec)

La leggenda narra che i cannoli siciliani nacquerò durante la dominiazione araba in Sicilia (dal 827 al 1091) ed in particolare a Caltanissetta, l’antica “Kalt El Nissa” che in arabo significa “Castello delle donne” ed a quel tempo era sede di numerosi harem di emiri saraceni. Si ipotizza che le donne occupassero il loro tempo nella preparazione di pietanze, in particolare di dolci e in uno dei tanti esperimenti culinari avrebbero inventato il cannolo quale evidente allusione alle “doti” del loro sultano.
Altre fonti, invece, riportano che i cannoli siano stati inventati in occasione del carnevale dalle suore di un convento sempre vicino a Caltanissetta, rimanendo comunque un dolce non cristiano dagli indubbi elementi di origine mussulmana. Ecco perchè in molti iptizzano che alla fine della dominazione araba, con l’arrivo dei Normanni, gli harem si svuotarono e una o più donne ormai libere, convertitesi al Cristianesimo, entrarono in convento riproducendo e trasmettendo fino a noi golosi peccatori la ricetta dei cannoli.

Difficoltà: media
Preparazione: 45 min
Cottura: 30 min
Note: 1 ora di riposo in frigo

Ingredienti per circa 8 cannoli
per la sfoglia: 120 gr di farina 00, 15 gr di burro, 15 gr di zucchero, un bicchiere di vino marsala, un cucchiaino di cacao amaro, un cucchiaino di aceto bianco, un pizzico di sale, 0,5 l di olio d’arichide o strutto (per friggere)
per il ripieno: 500 gr di ricotta di pecora, 150 gr di zucchero, 100 gr di gocce di cioccolato, 100 gr di canditi, 1/3 di fialetta di essenza d’arancia

Setacciate la farina sul piano di lavoro, ponete al centro lo zucchero, il cacao amaro, il burro, l’aceto, un pizzico di sale e il vino marsala (dosandolo attentamente di più o di meno tenendo conto che la pasta dovrà essere piuttosto consistente). Impastate energicamente gli ingredienti e formate una palla. Avvolgetela nella pellicola per gli alimenti e fate riposare l’impasto per un’ora in frigo.

Per il ripieno setacciate le ricotta aiutandovi con un passaverdure (o in alternativa uno schiacciapatate), quindi lavoratela in una terrina incorporando gradualmente lo zucchero e l’essenza d’arancia fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Aggiungete le gocce di cioccolato e i canditi (se non li gradite potrete escluderli), quindi conservate in frigo fino al momento di riempire i cannoli.

Riprendete l’impasto, stendetelo fino ad ottenere uno spessore di circa 2 mm e con un bicchiere ritagliate dei dischi dal diametro di circa 10-12 cm. Utilizzando dei cannelli metallici leggermente unti di olio, avvolgete su ciascuno un disco di pasta sovrapponendo due estremità umettate con una pastella (composta da un uovo, un cucchiaio d’acqua e un cucchiaio di farina) e premendo per farle aderire. Attenzione a non far aderire troppo la pasta ai cilindri metallici; è preferibile lasciare un po’ di spazio in modo che durante la cottura i cannoli possano gonfiarsi.
Scaldate lo strutto o l’olio di semi di arachide in quantità tale da far galleggiare i cannoli e friggetene tre alla volta. Quando saranno si un colore dorato scuro, scolateli e passateli su un foglio di carta da cucina e appena tiepidi sfilateli dai cilindri metallici.

Al momento di servire i cannoli (non prima per non rischiare che la cialda esterna perda fragranza e croccantezza), raccogliete la crema di ricotta in una sac à poche e riempite completamente i cannoli, decorate a piacimento i due estremi con delle scorze di arancia o della granella di pistacchio e infine spolveratli con lo zucchero a velo.

valori nutrizionali medi per cannolo (ca 150 gr) per 100 gr
energia 400 kcal 264 kcal
carboidrati 70,3 gr 46,3 gr
proteine 17,9 gr 11,8 gr
grassi 51,6 gr 33,9 gr
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4 thoughts on “Cannoli siciliani

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    1. il mio record personale è di 14 consecutivi… ma questo risale a prima del diabete!
      ad ogni modo se apro una pasticceria ti faccio sapere 😉

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